residence milano

Sapessi com’è strano non vivere in un residence a milano

Da giovane ragazzo del Sud, il doversi trasferire a Milano è stato davvero una dura prova da affrontare. Eppure, se avessi voluto avere delle possibilità di lavoro nel mondo dello spettacolo, era certo che quella città era la capitale dove avrei potuto tentare l’impossibile.

Da sempre ballerino e animatore, rimasi affascinato dal mondo della televisione sin da piccolo e sono cresciuto con il mito del biscione che allora rappresentava la novità nello stanco panorama della Tv di Stato.

Le mie prime esperienze hanno visto scimmiottare Memo Remigi che allora lavorava negli studi di quella televisione che sarebbe diventato il primo network nazionale e ricordo bene che con voce da bambino cercavo di imitarlo cantando ‘sapessi com’è strano sentirsi innamorati a Milano’, probabilmente ignorando un destino che si sarebbe dovuto riallacciare proprio con quella città.

Duri anni di gavetta in giro per villaggi turistici e durissimi corsi di ballo, avevano fatto di me, un bravo e disinibito ballerino pronto a tentare il grande salto. Qualche apparizione in tv l’avevo fatta ma solo in piccole antenne locali dove mi ero esibito in coreografie di mia invenzione che accompagnavano qualche show tenuto dalla belloccia di turno che sognava di far carriera nel mondo dello spettacolo.

Fatto sta che era giunto il momento di tentare l’avventura per la quale avevo duramente lavorato e risparmiato.

Salutati i miei e con un paio di indirizzi in tasca, raggiunsi Milano dove il primo problema da affrontare era quello di trovare una sistemazione. Certo che su due piedi non era facile e, non avendo alcuna referenza e credenziale, le immobiliari che girai in cerca di un monolocale da affittare mi dissero apertamente che non sarebbe stato possibile trovare nulla in quanto nessun proprietario avrebbe sottoscritto un contratto con uno senza ne arte ne parte.

Dopo aver passato inevitabilmente la prima notte in una pensione, constatai che le mie finanze non mi avrebbero permesso un gran lasso di tempo.

Presi il mio inseparabile tablet e cercai in rete delle alternative fino a trovare il residence milano che proponeva soluzioni ideali di affitti temporanei. Sfogliai alcune offerte fino ad annotarne un paio che pareva facessero al caso mio e contattai immediatamente il sito.

Non ebbi difficoltà nel trovare un residence che, per il momento, riservai solo per un paio di settimane: giusto il tempo di recarmi a Cologno Monzese dove dovevo sottopormi ad un casting di selezione. Oggi, posso canticchiare felice: sono stato preso come ballerino in uno dei programmi di quella rete e vivo ancora in quel residence che mi ospitò in quei primi giorni di permanenza.

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