Roma a Pasqua, cosa vedere in due giorni

Roma a Pasqua è stupenda, come lo è in ogni momento dell’anno. Molti però hanno le ferie proprio durante questo periodo per cui se si ha voglia di visitare la città eterna si può dire che se ci si organizza per bene si riesce a visitarla senza stress. Purtroppo l’unico contro di questo momento dell’anno è che Roma pullula di turisti, non siete gli unici che hanno le ferie a Pasqua e che vogliono vedere la sua grande bellezza! E allora come ci si organizza? Ecco qualche suggerimento.

Giorno primo: il centro

Ovviamente la prima tappa di chi visita Roma non può che essere il centro storico con tutte le sue meraviglie. Si può partire proprio da Piazza del Popolo, il salotto buono che accoglie chi arriva da nord. Le chiese gemelle, le fontane, qualche volta si può assistere a qualche spettacolino di artisti di strada. Si può seguire lungo il corso, ammirando gli sfavillanti negozi. Dal corso si può raggiungere facilmente Piazza di Spagna, con la sua favolosa e celebre gradinata, sulla quale si affacciano le boutique delle grandi firme.

Da piazza di Spagna si può decidere di salire sulla metro e spostarsi con i mezzi, ma è un peccato non passeggiare a piedi fino al Vittoriano di Piazza Venezia per poi proseguire lungo i Fori imperiali fino a raggiungere il monumento più emblematico della città: il Colosseo. Qui si deve entrare perché perdere l’ingresso sarebbe un peccato. Naturalmente per gli amanti dell’archeologia, i Fori imperiali rappresentano  una meta imperdibile. Una giornata è già finita, ma resta ancora del tempo per vedere la stupenda Fontana di Trevi con le luci della sera.

Secondo giorno: San Pietro, Ottaviano e i Musei Vaticani

Tutto il quartiere di Ottaviano merita una passeggiata in relax tra negozi e ristoranti abbastanza abbordabili, ma anche tante bancherelle e qualche mercatino estemporaneo. Una volta raggiunta Piazza San Pietro mettetevi in coda se volete entrare nella Basilica. Qui è richiesto un abbigliamento consono perché non si può entrare in Basilica con pantaloncini corti fino alle ginocchia o peggio ancora con gonne corte, inoltre bisogna coprire le spalle. Si passa per i gate dove vengono effettuati i controlli. Una volta in Basilica si possono visitare gratuitamente anche le catacombe, dove sono seppelliti tutti i Papi.

Per vedere la Cupola, invece, si paga un biglietto d’ingresso e si può scegliere se salire con l’ascensore o a piedi, in ogni caso calcolate che un bel po’ di gradini a piedi vanno fatti comunque, quindi se si soffre di patologie particolari è bene non avventurarsi. Il paesaggio comunque ripaga di tutte le fatiche. Da vedere invece i Musei Vaticani, con la stupenda Cappella Sistina, ma naturalmente tutto quello che è situato all’interno dei Musei merita assolutamente di essere visitato.

Cosa si deve sapere prima di partire

Meglio partire organizzati e sapere che i taxi costicchiano, come gli hotel in centro. I mezzi pubblici sono sufficientemente efficienti, a patto che non vi siano in atto scioperi o mal tempo. Il centro si può agevolmente percorrere a piedi, ma occorre comunque dotarsi di scarpe decisamente comode. Con una mappa della città ci si orienta facilmente. Se si dovessero avere problemi di salute, l’unica guardia medica gratuita si trova a Trastevere, oppure ci si deve recare in un pronto soccorso. In alternativa, anche se non si tratta di urgenze, a Roma è attivo un servizio a pagamento di medici a domicilio, per altre informazioni: clicca qui.

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