Rassegna dei migliori ristoranti di Milano

Dalla cucina d’eccellenza italiana alle nuove contaminazioni nippo-mediterranee: una rassegna dei migliori ristoranti di Milano.

Milano è una città moderna disseminata di ristoranti di ogni tipo: dalla tradizionale trattoria al bistrot più innovativo, passando per pizzerie tipiche ed ambienti di cucina etnica. Sia che vi troviate qui per motivi di lavoro che di svago, potreste comunque incappare facilmente nel problema di trovare un buon posto dove mangiare senza avere brutte sorprese. Questo soprattutto se avete un palato fino ed esigente, che non si accontenta della prima osteria rimediata per strada. Una lista dei migliori ristoranti Milano, stilata tenendo conto delle classifiche di prestigiose guide come Michelin e Gambero Rosso, potrà dunque esservi di grande aiuto nell’ individuare il locale gastronomico più adatto ai vostri gusti, tenendo conto soprattutto della tipologia di cucina e dei diversi budget economici.

Essendo una delle capitali riconosciute della moda e del design, Milano attira molti chef di livello internazionale e dal grande estro creativo, che aprono in città i loro personali locali dove, sempre se si è disposti a spendere qualcosa in più, si potrà apprezzare una cucina di altissima qualità. Tra questi ristoranti, spiccano quello di Andrea Berton nel quartiere Porta Nuova varesine – caratterizzato da un ambiente essenziale e dall’ampia varietà di brodi- e quello di Bartolini al Mudec (il Museo delle culture), un posto originalissimo dove lo chef mescola sapientemente ingredienti provenienti da realtà molto diverse tra loro (interessante in tal senso il menù degustativo ‘Be contemporary’). Il raffinato Seta, all’interno del Mandarin oriental Hotel, è il regno invece del pugliese Antonio Guida, la cui specialità principale sono i primi a base di spaghetti (ottimi quelli in salsa di sgombro e seppie). Quasi nascosto in un vicolo vicino Via Marghera, si trova l’innovativo Essenza, ristorante dell’italo-olandese Eugenio Boer, i cui sfiziosi piatti- come il Risotto alla cenere, salmerino e uova- stanno riscuotendo un successo notevole. Nella lussuosa cornice del Park Hyatt, si trova poi il Vun, del campano Andrea Aprea, un luogo molto ricercato, provvisto di sedie imbottite e moquette, che offre prelibatezze d’ispirazione mediterranea ma rivisti in chiave fine dining. Ottima qui la carta dei vini. Citazione d’onore anche per il Trussardi alla Scala, tra i locali più eleganti in assoluto, con una visuale privilegiata su Via Manzoni e Piazza della Scala.

Se avete voglia invece di assaggiare qualcosa di più tipico, magari scevro da contaminazioni o con solo qualche piccola innovazione, esistono numerose trattorie ed osterie storiche, che vi permetteranno di risparmiare anche qualche euro senza per questo rinunciare a bontà e gusto. Nel celebre Al pont de ferr, ad esempio, locale tra i più vecchi della vivace zona dei navigli, lo ‘stellato’ Vittorio Fusari porta avanti una cucina molto attenta alla materia prima ed alla qualità, presentando ogni giorno prelibatezze che sanno di un tempo andato (un esempio su tutti: il risotto alle lumache di bosco e bottarga di gallina). Dal 1986 questo luogo mantiene un ambiente rustico, fatto di tavoloni e panche di legno. Anche Il Luogo di Aimo e Nadia è da considerare una trattoria tradizionale ma allo stesso tempo ‘all’avanguardia’: la sua arte gastronomica è considerata non a caso tra le migliori della città ed anche il servizio in sala ha meritato un premio del Gambero Rosso. I piatti più rinomati sono gli spaghetti di grano duro con cipollotto e peperoncino e la spartana zuppa etrusca. L’Antica Hostaria della Lanterna, a due passi da Corso Italia, ha invece un ambiente accogliente e casareccio, enfatizzato dalla proprietaria sciora Paola, e propone piatti friulano-lombardi – come le gustose tagliatelle al ragù agli gnocchi- molto economici e sempre abbondanti. L’ingresso del locale è dominato da un vecchio e caratteristico bancone da bar. Altre trattorie ‘old style’ da visitare sono Crota piemunteisa, con la sua ottima cotoletta e l’eccezionale tiramisù, l’Osteria del treno, che dispone di una grande sala in stile liberty adatta per feste e ritrovi, e la bottiglieria trattoria da Pino, locale informale con le caratteristiche pareti rosse e gli arredi in legno stile retrò.

A Milano è possibile trovare anche numerosi locali etnici, alcuni dei quali sono capaci di mostrare un geniale ecclettismo, mescolando con maestria ingredienti di paesi lontani con quelli della nostra tradizione mediterranea. In particolare Wicky Wicuisine, in Corso Italia, e Iyo, in zona Sempione, entrambi segnalati da Gambero Rosso, si distinguono sia per la preparazione di raffinatezze nipponiche (come i gunkan e gli urakami) sia per piatti sperimentali come il sushi alla milanese o il maialino con mela caramellata e senape. Altri ristoranti giapponesi molto popolari sono Tokuyoshi e Fukurou, dove si possono gustare anche piatti molto rari come ika no shiokara e i calamari fermentati nel sakè. El Chorrillano propone invece una esemplare cucina peruviana basata su ceviche all’arroz chaufa de carne (composto da riso, carne, salsiccia, uova e spezie con salsa di soia) e il pisco sour, la bevanda nazionale del Perù.

Infine, anche per chi preferisce mangiare vegetariano o vegano, non mancano posti idonei e di ottima qualità: su tutti il pluripremiato ristorante Joya, anch’esso annoverabile tra i locali storici di Milano, che propone specialità preparate con assoluta cura (su tutti il carpaccio del benessere, con anguria e parmigiano) che non faranno rimpiangere in nessun modo la mancanza della carne e del pesce.

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