Roma Colosseo

I luoghi assolutamente da non perdere se si va a Roma

Roma è una delle città più affascinanti del mondo, una città magica dove tutto può accadere, la città eterna come tutti la conoscono. Forse, nel mondo, è rimasto ancora qualcuno che, per vari motivi, non è riuscito a visitarla e questo articolo è dedicato a lui. Elencheremo, infatti, quelli che secondo noi sono i luoghi assolutamente da non perdere se si visita questa splendida città.

Tanti sono i monumenti e le splendide piazze da vedere assolutamente come il Colosseo naturalmente, il Phanteon, l’Altare della Patria, la Bocca della verità, Campo dei Fiori, la Casina delle Civette, il Giardino degli Aranci con vista su Roma dalla famosa serratura, la zuppiera di Corso Vittorio, i Fori Imperiali, il Campidoglio ed i Musei Capitolini, Piazza del Popolo, Piazza Navona, Trastevere, il Vaticano, il Pincio. Tanti sono i posti in cui gustare i pezzi forti della cucina locale come il Pozzo delle Cornacchie, I Vizi Capitali. Vi sono poi dei romantici Roof Garden quali, ad esempio, il Roof Hotel Capo D’Africa dove si può cenare godere di una vista mozzafiato.

L’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo, è il monumento simbolo di Roma nel mondo. Qui, in epoca romana, si svolgevano i giochi gladiatori. Esso è da vedere se fate un salto a Roma insieme agli affascinanti Fori Imperiali, una delle zone archeologiche più belle soprattutto di sera. Essi rappresentano il luogo in cui la civiltà romana è nata, sviluppandosi nel corso dei secoli.

A Roma non potete perdere il simbolo dell’unità nazionale, il monumento dedicato a Re Vittorio Emanuele II: l’Altare della Patria. Nel centro storico il Phanteon, cioè un tempio dedicato a tutte le divinità, e la Bocca della verità meritano una visita. La leggenda narra che quest’ultima fosse utilizzata, in passato ma anche adesso, per dissimulare i tradimenti tra coniugi ed è una tappa obbligatoria per moltissimi turisti.

Chi ama la movida non può non trascorrere un po’ di tempo a Campo dei Fiori, i cui locali ed il tradizionale mercatino vi conquisteranno. Se amate le viste romantiche da non perdere è la vista su Roma dal buco della serratura del Giardino degli Aranci.

Roma offre tante opportunità sia dal punto di vista culinario, sia da quello delle attrattive. La città straborda di pub, discoteche, ristoranti, di spettacoli all’aperto, le notti bianche sia musicali che relativi all’ingresso dei musei. Ce n’è davvero per tutti i gusti! Se siete indecisi, e volete un aiutino per capire cosa vedere e dove sia meglio mangiare, consultate il sito Romabbella dove potrete trovare molte dritte.

Quanto ai ristoranti i nostri preferiti sono i Roof Garden, sul filone dei Rooftop newyorkesi, dove potrete godere di una meravigliosa vista su ogni angolo di Roma. Una cena a lume di candela, del buon vino, le luci, comodi cuscini posti su dei divanetti in rattan, una meravigliosa vista sul Colosseo… e la serata è servita!

Se vuoi testare la cucina tipica romana vai all’Osteria Cacio e Pepe: dall’esterno potrebbe sembrare un po’ rustico e poco curato, ma la cucina è davvero ottima. Le recensioni lasciate dai clienti sono tutte positive, per cui potete fidarvi!

Rassegna dei migliori ristoranti di Milano

Dalla cucina d’eccellenza italiana alle nuove contaminazioni nippo-mediterranee: una rassegna dei migliori ristoranti di Milano.

Milano è una città moderna disseminata di ristoranti di ogni tipo: dalla tradizionale trattoria al bistrot più innovativo, passando per pizzerie tipiche ed ambienti di cucina etnica. Sia che vi troviate qui per motivi di lavoro che di svago, potreste comunque incappare facilmente nel problema di trovare un buon posto dove mangiare senza avere brutte sorprese. Questo soprattutto se avete un palato fino ed esigente, che non si accontenta della prima osteria rimediata per strada. Una lista dei migliori ristoranti Milano, stilata tenendo conto delle classifiche di prestigiose guide come Michelin e Gambero Rosso, potrà dunque esservi di grande aiuto nell’ individuare il locale gastronomico più adatto ai vostri gusti, tenendo conto soprattutto della tipologia di cucina e dei diversi budget economici.

Essendo una delle capitali riconosciute della moda e del design, Milano attira molti chef di livello internazionale e dal grande estro creativo, che aprono in città i loro personali locali dove, sempre se si è disposti a spendere qualcosa in più, si potrà apprezzare una cucina di altissima qualità. Tra questi ristoranti, spiccano quello di Andrea Berton nel quartiere Porta Nuova varesine – caratterizzato da un ambiente essenziale e dall’ampia varietà di brodi- e quello di Bartolini al Mudec (il Museo delle culture), un posto originalissimo dove lo chef mescola sapientemente ingredienti provenienti da realtà molto diverse tra loro (interessante in tal senso il menù degustativo ‘Be contemporary’). Il raffinato Seta, all’interno del Mandarin oriental Hotel, è il regno invece del pugliese Antonio Guida, la cui specialità principale sono i primi a base di spaghetti (ottimi quelli in salsa di sgombro e seppie). Quasi nascosto in un vicolo vicino Via Marghera, si trova l’innovativo Essenza, ristorante dell’italo-olandese Eugenio Boer, i cui sfiziosi piatti- come il Risotto alla cenere, salmerino e uova- stanno riscuotendo un successo notevole. Nella lussuosa cornice del Park Hyatt, si trova poi il Vun, del campano Andrea Aprea, un luogo molto ricercato, provvisto di sedie imbottite e moquette, che offre prelibatezze d’ispirazione mediterranea ma rivisti in chiave fine dining. Ottima qui la carta dei vini. Citazione d’onore anche per il Trussardi alla Scala, tra i locali più eleganti in assoluto, con una visuale privilegiata su Via Manzoni e Piazza della Scala.

Se avete voglia invece di assaggiare qualcosa di più tipico, magari scevro da contaminazioni o con solo qualche piccola innovazione, esistono numerose trattorie ed osterie storiche, che vi permetteranno di risparmiare anche qualche euro senza per questo rinunciare a bontà e gusto. Nel celebre Al pont de ferr, ad esempio, locale tra i più vecchi della vivace zona dei navigli, lo ‘stellato’ Vittorio Fusari porta avanti una cucina molto attenta alla materia prima ed alla qualità, presentando ogni giorno prelibatezze che sanno di un tempo andato (un esempio su tutti: il risotto alle lumache di bosco e bottarga di gallina). Dal 1986 questo luogo mantiene un ambiente rustico, fatto di tavoloni e panche di legno. Anche Il Luogo di Aimo e Nadia è da considerare una trattoria tradizionale ma allo stesso tempo ‘all’avanguardia’: la sua arte gastronomica è considerata non a caso tra le migliori della città ed anche il servizio in sala ha meritato un premio del Gambero Rosso. I piatti più rinomati sono gli spaghetti di grano duro con cipollotto e peperoncino e la spartana zuppa etrusca. L’Antica Hostaria della Lanterna, a due passi da Corso Italia, ha invece un ambiente accogliente e casareccio, enfatizzato dalla proprietaria sciora Paola, e propone piatti friulano-lombardi – come le gustose tagliatelle al ragù agli gnocchi- molto economici e sempre abbondanti. L’ingresso del locale è dominato da un vecchio e caratteristico bancone da bar. Altre trattorie ‘old style’ da visitare sono Crota piemunteisa, con la sua ottima cotoletta e l’eccezionale tiramisù, l’Osteria del treno, che dispone di una grande sala in stile liberty adatta per feste e ritrovi, e la bottiglieria trattoria da Pino, locale informale con le caratteristiche pareti rosse e gli arredi in legno stile retrò.

A Milano è possibile trovare anche numerosi locali etnici, alcuni dei quali sono capaci di mostrare un geniale ecclettismo, mescolando con maestria ingredienti di paesi lontani con quelli della nostra tradizione mediterranea. In particolare Wicky Wicuisine, in Corso Italia, e Iyo, in zona Sempione, entrambi segnalati da Gambero Rosso, si distinguono sia per la preparazione di raffinatezze nipponiche (come i gunkan e gli urakami) sia per piatti sperimentali come il sushi alla milanese o il maialino con mela caramellata e senape. Altri ristoranti giapponesi molto popolari sono Tokuyoshi e Fukurou, dove si possono gustare anche piatti molto rari come ika no shiokara e i calamari fermentati nel sakè. El Chorrillano propone invece una esemplare cucina peruviana basata su ceviche all’arroz chaufa de carne (composto da riso, carne, salsiccia, uova e spezie con salsa di soia) e il pisco sour, la bevanda nazionale del Perù.

Infine, anche per chi preferisce mangiare vegetariano o vegano, non mancano posti idonei e di ottima qualità: su tutti il pluripremiato ristorante Joya, anch’esso annoverabile tra i locali storici di Milano, che propone specialità preparate con assoluta cura (su tutti il carpaccio del benessere, con anguria e parmigiano) che non faranno rimpiangere in nessun modo la mancanza della carne e del pesce.

Roma a Pasqua, cosa vedere in due giorni

Roma a Pasqua è stupenda, come lo è in ogni momento dell’anno. Molti però hanno le ferie proprio durante questo periodo per cui se si ha voglia di visitare la città eterna si può dire che se ci si organizza per bene si riesce a visitarla senza stress. Purtroppo l’unico contro di questo momento dell’anno è che Roma pullula di turisti, non siete gli unici che hanno le ferie a Pasqua e che vogliono vedere la sua grande bellezza! E allora come ci si organizza? Ecco qualche suggerimento.

Giorno primo: il centro

Ovviamente la prima tappa di chi visita Roma non può che essere il centro storico con tutte le sue meraviglie. Si può partire proprio da Piazza del Popolo, il salotto buono che accoglie chi arriva da nord. Le chiese gemelle, le fontane, qualche volta si può assistere a qualche spettacolino di artisti di strada. Si può seguire lungo il corso, ammirando gli sfavillanti negozi. Dal corso si può raggiungere facilmente Piazza di Spagna, con la sua favolosa e celebre gradinata, sulla quale si affacciano le boutique delle grandi firme.

Da piazza di Spagna si può decidere di salire sulla metro e spostarsi con i mezzi, ma è un peccato non passeggiare a piedi fino al Vittoriano di Piazza Venezia per poi proseguire lungo i Fori imperiali fino a raggiungere il monumento più emblematico della città: il Colosseo. Qui si deve entrare perché perdere l’ingresso sarebbe un peccato. Naturalmente per gli amanti dell’archeologia, i Fori imperiali rappresentano  una meta imperdibile. Una giornata è già finita, ma resta ancora del tempo per vedere la stupenda Fontana di Trevi con le luci della sera.

Secondo giorno: San Pietro, Ottaviano e i Musei Vaticani

Tutto il quartiere di Ottaviano merita una passeggiata in relax tra negozi e ristoranti abbastanza abbordabili, ma anche tante bancherelle e qualche mercatino estemporaneo. Una volta raggiunta Piazza San Pietro mettetevi in coda se volete entrare nella Basilica. Qui è richiesto un abbigliamento consono perché non si può entrare in Basilica con pantaloncini corti fino alle ginocchia o peggio ancora con gonne corte, inoltre bisogna coprire le spalle. Si passa per i gate dove vengono effettuati i controlli. Una volta in Basilica si possono visitare gratuitamente anche le catacombe, dove sono seppelliti tutti i Papi.

Per vedere la Cupola, invece, si paga un biglietto d’ingresso e si può scegliere se salire con l’ascensore o a piedi, in ogni caso calcolate che un bel po’ di gradini a piedi vanno fatti comunque, quindi se si soffre di patologie particolari è bene non avventurarsi. Il paesaggio comunque ripaga di tutte le fatiche. Da vedere invece i Musei Vaticani, con la stupenda Cappella Sistina, ma naturalmente tutto quello che è situato all’interno dei Musei merita assolutamente di essere visitato.

Cosa si deve sapere prima di partire

Meglio partire organizzati e sapere che i taxi costicchiano, come gli hotel in centro. I mezzi pubblici sono sufficientemente efficienti, a patto che non vi siano in atto scioperi o mal tempo. Il centro si può agevolmente percorrere a piedi, ma occorre comunque dotarsi di scarpe decisamente comode. Con una mappa della città ci si orienta facilmente. Se si dovessero avere problemi di salute, l’unica guardia medica gratuita si trova a Trastevere, oppure ci si deve recare in un pronto soccorso. In alternativa, anche se non si tratta di urgenze, a Roma è attivo un servizio a pagamento di medici a domicilio, per altre informazioni: clicca qui.