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In hotel col cane, ecco il bon ton per Fido

Sempre più persone decidono di partire in vacanza col proprio cane, e per fortuna c’è da dire, e per questo motivo sono sempre di più gli hotel che accettano Fido e Micio. Ma sappiamo davvero come ci si comporta in hotel col cane? Conosciamo veramente il bon ton per Fido, cosa fare e cosa non fare per non arrecare disturbo agli altri ospiti che magari non sono esattamente abituati ad avere a che fare con gli animali? Ecco un piccolo vademecum per comportarsi sempre con educazione e non arrecare fastidi.

Prima di partire

Prima di partire ricordatevi sempre di chiedere alla struttura presso la quale intendete soggiornare se è ammessa o meno la presenza di cani al loro interno. Se vi dicono di si chiedete ovviamente quale sarà la cifra da pagare per lui (in alcuni hotel la permanenza dell’amico a quattro zampe è assolutamente gratuita).  Informatevi se nella località in cui dovrete recarvi, soprattutto quando andate all’estero, sono necessarie vaccinazioni o particolari certificati riguardanti lo stato di salute del vostro cane. Controllate se nei pressi dell’hotel ci sono spiagge accessibili ai cani.

Quando siete in hotel

amici 4 zampeIl fatto che un hotel ospiti i cani o i gatti non significa che col nostro amico a quattro zampe possiamo fare quello che ci pare, dobbiamo comunque rispettare certe regole anche nel caso non fossero scritte. Prima di tutto procuriamoci quanto necessario per pulire eventuali ricordini di Fido ed evitiamo di fargli fare i bisognini nelle aiuole e nel giardino. Non portiamolo in piscina col rischio che si butti in acqua, a meno che non siamo sicuri di tenerlo sotto controllo legato al guinzaglio e con una pettorina julius k9, per esempio, che risulta molto più confortevole per il cane rispetto al classico collare.

Inoltre non lasciate mai Fido da solo in camera, sentirebbe la vostra mancanza e potrebbe piangere arrecando disturbo agli altri ospiti. Leggete bene il regolamento dell’hotel, dove è consentito portare il cane e dove no. Se l’hotel da la possibilità di portare il cane al ristorante, siate educati ed evitate di dargli pezzi di cibo sotto al tavolo e, soprattutto, fate in modo che non dia disturbo agli altri ospiti che consumano il loro pasto. Quando lasciate l’hotel non mettete nella valigia eventuali ciotole o teli messi a disposizione dall’hotel, può bastare la bustina dello shampoo e la saponetta se proprio volete tenervi un ricordo della vacanza.

La notte è fatta per dormite

La notte si dorme, se non lo fate voi magari vogliono farlo gli altri, per cui se il vostro cane è un po’ rumoroso, chiedete alla reception di darvi una stanza più isolata possibile in modo da evitare fastidiose lamentele.

 

asinara fauna

Isola dell’Asinara, alla scoperta del paradiso naturale

Con l’arrivo dell’estate si cominciano a fare progetti per le vacanze, e allora un’idea facilmente realizzabile è quella di visitare la meravigliosa isola dell’Asinara. Situata all’estremo nord della Sardegna, l’isola abbraccia il Golfo omonimo. Da sempre preservata, per via del carcere prima e per i numerosi vincoli ambientali ora, si presenta con habitat particolarmente suggestivi. Inoltre è facile raggiungerla se si arriva, per esempio, a Cagliari o a Olbia con un volo low cost, sebbene delle volte capita che vi siano dei ritardi o i voli vengano cancellati, in tal caso potrete chiedere un rimborso volo cancellato Lufthansa o della compagnia low cost con cui viaggiate, oppure con un traghetto veloce. Da Olbia si arriva a Porto Torres o a Stintino da cui partono le imbarcazioni per l’isola.

L’isola dell’Asinara

Quest’isola, dal fascino indiscutibile, anche per la presenza dei celebri asinelli albini, per molti anni è stata preclusa alle visite. Attorno agli anni ’70 è diventata la sede di un carcere di massima sicurezza dove sono stati rinchiusi malviventi del calibro di brigatisti come Curcio e Franceschini, o mafiosi come Totò Riina, Cutolo, ma anche banditi sardi come Matteo Boe. Per questo motivo l’isola ha un habitat ancora incontaminato dove gli animali vivono allo stato praticamente brado e sono liberi di girare per tutta l’isola. Si tratta di una biodiversità varia ed estremamente preziosa e che merita di certo una visita.

Visitare il parco

asinara mareL’isola può essere visitata in diversi modi. Per prima cosa si può scegliere se imbarcarsi da Stintino o da Porto Torres, quest’ultimo tratto è un po’ più lungo, la traversata dura circa 15-20 minuti. Ma si può anche optare per fare il viaggio con una delle compagnie autorizzate che non solo effettuano il trasporto verso l’isola, ma che offrono anche la possibilità di fare delle visite guidate. Si può quindi decidere di visitare l’isola a piedi, ma non è consigliatissimo, specie d’estate perché fa molto caldo e non si riesce a vedere abbastanza, vi è anche una linea di autobus all’interno dell’Asinara. Volendo però si può fare un tour dell’isola con la 4×4 o con uno dei trenini verdi, in ultimo si possono noleggiare le biciclette o portare con sé la propria, ma anche noleggiare un’auto elettrica. Si può inoltre fare un tour in gommone o barca a vela con sbarchi di breve durata.

Il carcere, suggestioni del passato

Il braccio del carcere più noto e suggestivo è sicuramente quello di Fornelli. Quando si sbarca si deve percorrere un breve tratto di strada a piedi e ci si trova davanti alla costruzione che ospitava, fino al 1980, detenuti ritenuti pericolosi. Il carcere può essere visitato con una guida che illustra, passo dopo passo, gli ambienti in cui vivevano i detenuti.

 

Roma a Pasqua, cosa vedere in due giorni

Roma a Pasqua è stupenda, come lo è in ogni momento dell’anno. Molti però hanno le ferie proprio durante questo periodo per cui se si ha voglia di visitare la città eterna si può dire che se ci si organizza per bene si riesce a visitarla senza stress. Purtroppo l’unico contro di questo momento dell’anno è che Roma pullula di turisti, non siete gli unici che hanno le ferie a Pasqua e che vogliono vedere la sua grande bellezza! E allora come ci si organizza? Ecco qualche suggerimento.

Giorno primo: il centro

Ovviamente la prima tappa di chi visita Roma non può che essere il centro storico con tutte le sue meraviglie. Si può partire proprio da Piazza del Popolo, il salotto buono che accoglie chi arriva da nord. Le chiese gemelle, le fontane, qualche volta si può assistere a qualche spettacolino di artisti di strada. Si può seguire lungo il corso, ammirando gli sfavillanti negozi. Dal corso si può raggiungere facilmente Piazza di Spagna, con la sua favolosa e celebre gradinata, sulla quale si affacciano le boutique delle grandi firme.

Da piazza di Spagna si può decidere di salire sulla metro e spostarsi con i mezzi, ma è un peccato non passeggiare a piedi fino al Vittoriano di Piazza Venezia per poi proseguire lungo i Fori imperiali fino a raggiungere il monumento più emblematico della città: il Colosseo. Qui si deve entrare perché perdere l’ingresso sarebbe un peccato. Naturalmente per gli amanti dell’archeologia, i Fori imperiali rappresentano  una meta imperdibile. Una giornata è già finita, ma resta ancora del tempo per vedere la stupenda Fontana di Trevi con le luci della sera.

Secondo giorno: San Pietro, Ottaviano e i Musei Vaticani

Tutto il quartiere di Ottaviano merita una passeggiata in relax tra negozi e ristoranti abbastanza abbordabili, ma anche tante bancherelle e qualche mercatino estemporaneo. Una volta raggiunta Piazza San Pietro mettetevi in coda se volete entrare nella Basilica. Qui è richiesto un abbigliamento consono perché non si può entrare in Basilica con pantaloncini corti fino alle ginocchia o peggio ancora con gonne corte, inoltre bisogna coprire le spalle. Si passa per i gate dove vengono effettuati i controlli. Una volta in Basilica si possono visitare gratuitamente anche le catacombe, dove sono seppelliti tutti i Papi.

Per vedere la Cupola, invece, si paga un biglietto d’ingresso e si può scegliere se salire con l’ascensore o a piedi, in ogni caso calcolate che un bel po’ di gradini a piedi vanno fatti comunque, quindi se si soffre di patologie particolari è bene non avventurarsi. Il paesaggio comunque ripaga di tutte le fatiche. Da vedere invece i Musei Vaticani, con la stupenda Cappella Sistina, ma naturalmente tutto quello che è situato all’interno dei Musei merita assolutamente di essere visitato.

Cosa si deve sapere prima di partire

Meglio partire organizzati e sapere che i taxi costicchiano, come gli hotel in centro. I mezzi pubblici sono sufficientemente efficienti, a patto che non vi siano in atto scioperi o mal tempo. Il centro si può agevolmente percorrere a piedi, ma occorre comunque dotarsi di scarpe decisamente comode. Con una mappa della città ci si orienta facilmente. Se si dovessero avere problemi di salute, l’unica guardia medica gratuita si trova a Trastevere, oppure ci si deve recare in un pronto soccorso. In alternativa, anche se non si tratta di urgenze, a Roma è attivo un servizio a pagamento di medici a domicilio, per altre informazioni: clicca qui.