Alla scoperta del New England: le emozioni del foliage

Il New England in Autunno

Parchi tinti di rosso, arancio e oro, un clima ancora fresco e piacevole: così si manifesta la stagione autunnale nel New England. Questa zona degli Stati Uniti comprende i sei stati dove, tra Sei e Settecento, si installarono i primi coloni inglesi emigrati dalla madrepatria. Si tratta del Maine, del Massachusetts, del New Hampshire, di Rhode Island, del Connecticut e del Vermont. Luoghi, questi, in cui si percepisce ancora in maniera distinta l’influenza inglese, anche grazie all’architettura di numerosi palazzi e costruzioni che popolano le strade di città come la celebre Boston. Proprio dalla capitale del Massachusetts dovrebbe partire un vero e proprio tour volto alla scoperta dei territori del New England nel periodo dell’anno in cui il fenomeno del foliage lo rende ancora più suggestivo. Tra settembre e novembre le foglie mutano passando dal verde a tutte le calde sfumature del rosso e dell’arancio. I parchi e i boschi nordamericani si tingono di colorazioni vive e vibranti riuscendo così ad offrire allo spettatore spettacolo di rara bellezza e, perché no, anche molto romantico.

Alcune cose da non dimenticare quando si parte per gli Stati Uniti

Chi decidesse che è giunto il momento di visitare gli Stati Uniti approfittando delle giornate ancora miti dell’autunno, farà bene a programmare con attenzione il suo viaggio. Oltre a stabilire itinerari e tour, scaricare mappe e leggere guide non dovrà dimenticarsi di assolvere a tutta una serie di pratiche burocratiche indispensabili per volare oltreoceano. Parliamo della richiesta dell’ESTA. Come ampiamente spiegato nel dettaglio sul sito www.visto-usa.it, questo documento può essere ottenuto compilando una serie domande online. Nel giro di 72 ore, se le informazioni fornite sono state reputate valide ed esaustive, si potrà ottenere l’autorizzazione ESTA. Ne esistono di due tipi: una versione turistica, rilasciata per chi vuole trascorrere le vacanze negli States, e una più propriamente business, che permette l’accesso a quanti, ad esempio, devono partecipare a congressi scientifici o convention di varia natura. Esserne in possesso è essenziale per poter viaggiare negli Stati Uniti: per questa ragione il consiglio è di richiederla con un certo anticipo. Solo così si eviteranno spiacevoli inconvenienti in fase di partenza.

Dai grandi parchi ai piatti tipici: colori e sapori da scoprire

Una volta espletate tutte le formalità relative ai documenti e alle autorizzazione necessarie per poter visitare gli States, come riassunto anche su www.visto-usa.it, sarà possibile dedicarsi alla scoperta dei suggestivi paesaggi del New England. Città come Portland e Boston meritano di essere visitate e rappresentano il punto da cui è possibile partire e organizzare un viaggio on the road nella migliore tradizione americana o affidarsi a tour operator specializzati. Gli itinerari possibili sono notevoli, anche grazie alle numerose strade panoramiche che corrono all’interno dei parchi e delle foreste che attraversano questi Stati. http://www.repubblica.it/viaggi/2011/10/13/news/new_england_emozione_foliage-117046928/ Il contatto con il territorio consentirà anche di gustare i sapori tipici di queste zone: tra i piatti che certo devono essere assaggiati se si sceglie di visitare il New England e, in particolare, il Maine, c’è senz’altro il celebre lobster roll, un panino ripieno di aragosta con lattuga e maionese.

Roma Colosseo

I luoghi assolutamente da non perdere se si va a Roma

Roma è una delle città più affascinanti del mondo, una città magica dove tutto può accadere, la città eterna come tutti la conoscono. Forse, nel mondo, è rimasto ancora qualcuno che, per vari motivi, non è riuscito a visitarla e questo articolo è dedicato a lui. Elencheremo, infatti, quelli che secondo noi sono i luoghi assolutamente da non perdere se si visita questa splendida città.

Tanti sono i monumenti e le splendide piazze da vedere assolutamente come il Colosseo naturalmente, il Phanteon, l’Altare della Patria, la Bocca della verità, Campo dei Fiori, la Casina delle Civette, il Giardino degli Aranci con vista su Roma dalla famosa serratura, la zuppiera di Corso Vittorio, i Fori Imperiali, il Campidoglio ed i Musei Capitolini, Piazza del Popolo, Piazza Navona, Trastevere, il Vaticano, il Pincio. Tanti sono i posti in cui gustare i pezzi forti della cucina locale come il Pozzo delle Cornacchie, I Vizi Capitali. Vi sono poi dei romantici Roof Garden quali, ad esempio, il Roof Hotel Capo D’Africa dove si può cenare godere di una vista mozzafiato.

L’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo, è il monumento simbolo di Roma nel mondo. Qui, in epoca romana, si svolgevano i giochi gladiatori. Esso è da vedere se fate un salto a Roma insieme agli affascinanti Fori Imperiali, una delle zone archeologiche più belle soprattutto di sera. Essi rappresentano il luogo in cui la civiltà romana è nata, sviluppandosi nel corso dei secoli.

A Roma non potete perdere il simbolo dell’unità nazionale, il monumento dedicato a Re Vittorio Emanuele II: l’Altare della Patria. Nel centro storico il Phanteon, cioè un tempio dedicato a tutte le divinità, e la Bocca della verità meritano una visita. La leggenda narra che quest’ultima fosse utilizzata, in passato ma anche adesso, per dissimulare i tradimenti tra coniugi ed è una tappa obbligatoria per moltissimi turisti.

Chi ama la movida non può non trascorrere un po’ di tempo a Campo dei Fiori, i cui locali ed il tradizionale mercatino vi conquisteranno. Se amate le viste romantiche da non perdere è la vista su Roma dal buco della serratura del Giardino degli Aranci.

Roma offre tante opportunità sia dal punto di vista culinario, sia da quello delle attrattive. La città straborda di pub, discoteche, ristoranti, di spettacoli all’aperto, le notti bianche sia musicali che relativi all’ingresso dei musei. Ce n’è davvero per tutti i gusti! Se siete indecisi, e volete un aiutino per capire cosa vedere e dove sia meglio mangiare, consultate il sito Romabbella dove potrete trovare molte dritte.

Quanto ai ristoranti i nostri preferiti sono i Roof Garden, sul filone dei Rooftop newyorkesi, dove potrete godere di una meravigliosa vista su ogni angolo di Roma. Una cena a lume di candela, del buon vino, le luci, comodi cuscini posti su dei divanetti in rattan, una meravigliosa vista sul Colosseo… e la serata è servita!

Se vuoi testare la cucina tipica romana vai all’Osteria Cacio e Pepe: dall’esterno potrebbe sembrare un po’ rustico e poco curato, ma la cucina è davvero ottima. Le recensioni lasciate dai clienti sono tutte positive, per cui potete fidarvi!

cani in vacanza

In hotel col cane, ecco il bon ton per Fido

Sempre più persone decidono di partire in vacanza col proprio cane, e per fortuna c’è da dire, e per questo motivo sono sempre di più gli hotel che accettano Fido e Micio. Ma sappiamo davvero come ci si comporta in hotel col cane? Conosciamo veramente il bon ton per Fido, cosa fare e cosa non fare per non arrecare disturbo agli altri ospiti che magari non sono esattamente abituati ad avere a che fare con gli animali? Ecco un piccolo vademecum per comportarsi sempre con educazione e non arrecare fastidi.

Prima di partire

Prima di partire ricordatevi sempre di chiedere alla struttura presso la quale intendete soggiornare se è ammessa o meno la presenza di cani al loro interno. Se vi dicono di si chiedete ovviamente quale sarà la cifra da pagare per lui (in alcuni hotel la permanenza dell’amico a quattro zampe è assolutamente gratuita).  Informatevi se nella località in cui dovrete recarvi, soprattutto quando andate all’estero, sono necessarie vaccinazioni o particolari certificati riguardanti lo stato di salute del vostro cane. Controllate se nei pressi dell’hotel ci sono spiagge accessibili ai cani.

Quando siete in hotel

amici 4 zampeIl fatto che un hotel ospiti i cani o i gatti non significa che col nostro amico a quattro zampe possiamo fare quello che ci pare, dobbiamo comunque rispettare certe regole anche nel caso non fossero scritte. Prima di tutto procuriamoci quanto necessario per pulire eventuali ricordini di Fido ed evitiamo di fargli fare i bisognini nelle aiuole e nel giardino. Non portiamolo in piscina col rischio che si butti in acqua, a meno che non siamo sicuri di tenerlo sotto controllo legato al guinzaglio e con una pettorina julius k9, per esempio, che risulta molto più confortevole per il cane rispetto al classico collare.

Inoltre non lasciate mai Fido da solo in camera, sentirebbe la vostra mancanza e potrebbe piangere arrecando disturbo agli altri ospiti. Leggete bene il regolamento dell’hotel, dove è consentito portare il cane e dove no. Se l’hotel da la possibilità di portare il cane al ristorante, siate educati ed evitate di dargli pezzi di cibo sotto al tavolo e, soprattutto, fate in modo che non dia disturbo agli altri ospiti che consumano il loro pasto. Quando lasciate l’hotel non mettete nella valigia eventuali ciotole o teli messi a disposizione dall’hotel, può bastare la bustina dello shampoo e la saponetta se proprio volete tenervi un ricordo della vacanza.

La notte è fatta per dormite

La notte si dorme, se non lo fate voi magari vogliono farlo gli altri, per cui se il vostro cane è un po’ rumoroso, chiedete alla reception di darvi una stanza più isolata possibile in modo da evitare fastidiose lamentele.

 

visita all'acquario di genova

Un viaggio alla scoperta della fauna marina dell’Acquario di Genova

Acquario di Genova: il paradiso della fauna acquatica

Scoprire le meraviglie dell’Acquario con un viaggio interattivo.

Quando si parla dell’Acquario di Genova non si pensa solo al più grande acquario d’Italia e il secondo in Europa per superficie immediatamente dietro a quello di Valencia. Si immagina subito un regno incantato in cui, tra foreste pluviali, piattaforme ghiacciate, appositamente ricreate e innumerevoli vasche e padiglioni, è possibile ammirare una fauna variopinta, non solo di tipo acquatico. Situato a Ponte Spinola, all’interno del meraviglioso Porto, di fattura cinquecentesca, inaugurato nel 1992, l’Acquario di Genova costituisce una tappa irrinunciabile non solo per chi decida di visitare i tesori di una delle quattro Repubbliche Marinare, ma anche per tutti gli appassionati di fauna e biodiversità. Read More

Ville in affitto costiera Amalfitana

Villa Positano: gli appartamenti in affitto all’insegna di comodità e comfort

La costiera amalfitana è una delle meraviglie naturali italiane che ogni turista, italiano o straniero, dovrebbe conoscere e visitare. Patrimonio dell’umanità UNESCO sin dal 1997, la costiera è il tratto di costa in Campania che si snoda tra il golfo di Napoli e quello di Salerno, comprendendo città e borghi di valore naturalistico e artico inestimabile: si pensi ad Amafi, la patria del limoncello, oppure alle paradisiache spiagge di Vietri sul Mare o ancora al celebre Sentiero degli Dei, una delle più emozionanti passeggiate panoramiche del mondo.

Tra le perle della costiera amalfitana, Positano può essere definita come il cuore della costiera, una delle città più belle e panoramiche d’Italia. A picco sul mare blu profondo, si staglia una distesa di case bianche con terrazze panoramiche, piazze romantiche, vicoli pittoreschi, spiagge mozzafiato e scorci fotografici imperdibili.

Positano, con le sue attrazioni turistiche, non può essere che il punto di partenza immancabile di un viaggio nella costiera amalfitana che lascerà tutti a bocca aperta difronte allo spettacolo della natura che offre.

Villa Positano propone in affitto appartamenti nella meravigliosa cornice di Positano, nel cuore della costiera amalfitana. Con grande flessibilità e disponibilità, Villa Positano vuole soddisfare ogni cliente italiano o straniero, offrendogli la possibilità di godersi una vacanza perfetta in costiera, con ogni comodità e confort e con particolare attenzione ad ogni esigenza e richiesta dei turisti.

La struttura propone due ville di lusso a cinque stelle, immerse nel cuore di Positano con la struttura e le caratteristiche del paesaggio circostante. Le ville si trovano in una posizione strategica per godere dei bellissimi panorami di Positano ma anche per essere il punto di partenza di escursioni nelle altre località della costiera, da Napoli a Pompei, da Amalfi a Sorrento.

Villa Ponente offre ampi spazi, una bellissima terrazza panoramica ricca di piante, con un lusso e una comodità unica. Villa Tre Archi è una meravigliosa terrazza sul mare con interni eleganti e dotata di ogni comfort, ideale per chi da una vacanza si attende lusso e comodità.

Villa Positano, con le sue due splendide ville, Villa Tre Archi e Villa Ponente, assicura ad ogni turista in viaggio nella costiera amalfitana sistemazioni perfette, di lusso, dotate di ogni comodità. Le ville potranno soddisfare le esigenze di tutti i turisti, italiani o stranieri, con ampia disponibilità e professionalità del personale, attento ai bisogni degli ospiti e disponibile a trovare la soluzione giusta per chiunque.

Posizione centrale nel cuore di Positano e della costiera, vista panoramica da cartolina, appartamenti ampi, spaziosi, luminosi, dotati di ogni modernità e comodità sono gli elementi che caratterizzano Villa Positano e che renderanno la vostra vacanza in Costiera indimenticabile. Villa Positano ospita clienti famosi, con ottime recensioni e feedback positivi, attirando turisti tutto l’anno ed assicurando un soggiorno di lusso in un location senza eguali nel mondo.

Se non hai ancora visitato la costiera amalfitana o se vuoi riscoprire le meraviglie di Positano, affidati all’esperienza e professionalità di Villa Positano e goditi una vacanza splendida in costiera amalfitana.

Rassegna dei migliori ristoranti di Milano

Dalla cucina d’eccellenza italiana alle nuove contaminazioni nippo-mediterranee: una rassegna dei migliori ristoranti di Milano.

Milano è una città moderna disseminata di ristoranti di ogni tipo: dalla tradizionale trattoria al bistrot più innovativo, passando per pizzerie tipiche ed ambienti di cucina etnica. Sia che vi troviate qui per motivi di lavoro che di svago, potreste comunque incappare facilmente nel problema di trovare un buon posto dove mangiare senza avere brutte sorprese. Questo soprattutto se avete un palato fino ed esigente, che non si accontenta della prima osteria rimediata per strada. Una lista dei migliori ristoranti Milano, stilata tenendo conto delle classifiche di prestigiose guide come Michelin e Gambero Rosso, potrà dunque esservi di grande aiuto nell’ individuare il locale gastronomico più adatto ai vostri gusti, tenendo conto soprattutto della tipologia di cucina e dei diversi budget economici.

Essendo una delle capitali riconosciute della moda e del design, Milano attira molti chef di livello internazionale e dal grande estro creativo, che aprono in città i loro personali locali dove, sempre se si è disposti a spendere qualcosa in più, si potrà apprezzare una cucina di altissima qualità. Tra questi ristoranti, spiccano quello di Andrea Berton nel quartiere Porta Nuova varesine – caratterizzato da un ambiente essenziale e dall’ampia varietà di brodi- e quello di Bartolini al Mudec (il Museo delle culture), un posto originalissimo dove lo chef mescola sapientemente ingredienti provenienti da realtà molto diverse tra loro (interessante in tal senso il menù degustativo ‘Be contemporary’). Il raffinato Seta, all’interno del Mandarin oriental Hotel, è il regno invece del pugliese Antonio Guida, la cui specialità principale sono i primi a base di spaghetti (ottimi quelli in salsa di sgombro e seppie). Quasi nascosto in un vicolo vicino Via Marghera, si trova l’innovativo Essenza, ristorante dell’italo-olandese Eugenio Boer, i cui sfiziosi piatti- come il Risotto alla cenere, salmerino e uova- stanno riscuotendo un successo notevole. Nella lussuosa cornice del Park Hyatt, si trova poi il Vun, del campano Andrea Aprea, un luogo molto ricercato, provvisto di sedie imbottite e moquette, che offre prelibatezze d’ispirazione mediterranea ma rivisti in chiave fine dining. Ottima qui la carta dei vini. Citazione d’onore anche per il Trussardi alla Scala, tra i locali più eleganti in assoluto, con una visuale privilegiata su Via Manzoni e Piazza della Scala.

Se avete voglia invece di assaggiare qualcosa di più tipico, magari scevro da contaminazioni o con solo qualche piccola innovazione, esistono numerose trattorie ed osterie storiche, che vi permetteranno di risparmiare anche qualche euro senza per questo rinunciare a bontà e gusto. Nel celebre Al pont de ferr, ad esempio, locale tra i più vecchi della vivace zona dei navigli, lo ‘stellato’ Vittorio Fusari porta avanti una cucina molto attenta alla materia prima ed alla qualità, presentando ogni giorno prelibatezze che sanno di un tempo andato (un esempio su tutti: il risotto alle lumache di bosco e bottarga di gallina). Dal 1986 questo luogo mantiene un ambiente rustico, fatto di tavoloni e panche di legno. Anche Il Luogo di Aimo e Nadia è da considerare una trattoria tradizionale ma allo stesso tempo ‘all’avanguardia’: la sua arte gastronomica è considerata non a caso tra le migliori della città ed anche il servizio in sala ha meritato un premio del Gambero Rosso. I piatti più rinomati sono gli spaghetti di grano duro con cipollotto e peperoncino e la spartana zuppa etrusca. L’Antica Hostaria della Lanterna, a due passi da Corso Italia, ha invece un ambiente accogliente e casareccio, enfatizzato dalla proprietaria sciora Paola, e propone piatti friulano-lombardi – come le gustose tagliatelle al ragù agli gnocchi- molto economici e sempre abbondanti. L’ingresso del locale è dominato da un vecchio e caratteristico bancone da bar. Altre trattorie ‘old style’ da visitare sono Crota piemunteisa, con la sua ottima cotoletta e l’eccezionale tiramisù, l’Osteria del treno, che dispone di una grande sala in stile liberty adatta per feste e ritrovi, e la bottiglieria trattoria da Pino, locale informale con le caratteristiche pareti rosse e gli arredi in legno stile retrò.

A Milano è possibile trovare anche numerosi locali etnici, alcuni dei quali sono capaci di mostrare un geniale ecclettismo, mescolando con maestria ingredienti di paesi lontani con quelli della nostra tradizione mediterranea. In particolare Wicky Wicuisine, in Corso Italia, e Iyo, in zona Sempione, entrambi segnalati da Gambero Rosso, si distinguono sia per la preparazione di raffinatezze nipponiche (come i gunkan e gli urakami) sia per piatti sperimentali come il sushi alla milanese o il maialino con mela caramellata e senape. Altri ristoranti giapponesi molto popolari sono Tokuyoshi e Fukurou, dove si possono gustare anche piatti molto rari come ika no shiokara e i calamari fermentati nel sakè. El Chorrillano propone invece una esemplare cucina peruviana basata su ceviche all’arroz chaufa de carne (composto da riso, carne, salsiccia, uova e spezie con salsa di soia) e il pisco sour, la bevanda nazionale del Perù.

Infine, anche per chi preferisce mangiare vegetariano o vegano, non mancano posti idonei e di ottima qualità: su tutti il pluripremiato ristorante Joya, anch’esso annoverabile tra i locali storici di Milano, che propone specialità preparate con assoluta cura (su tutti il carpaccio del benessere, con anguria e parmigiano) che non faranno rimpiangere in nessun modo la mancanza della carne e del pesce.

asinara fauna

Isola dell’Asinara, alla scoperta del paradiso naturale

Con l’arrivo dell’estate si cominciano a fare progetti per le vacanze, e allora un’idea facilmente realizzabile è quella di visitare la meravigliosa isola dell’Asinara. Situata all’estremo nord della Sardegna, l’isola abbraccia il Golfo omonimo. Da sempre preservata, per via del carcere prima e per i numerosi vincoli ambientali ora, si presenta con habitat particolarmente suggestivi. Inoltre è facile raggiungerla se si arriva, per esempio, a Cagliari o a Olbia con un volo low cost, sebbene delle volte capita che vi siano dei ritardi o i voli vengano cancellati, in tal caso potrete chiedere un rimborso volo cancellato Lufthansa o della compagnia low cost con cui viaggiate, oppure con un traghetto veloce. Da Olbia si arriva a Porto Torres o a Stintino da cui partono le imbarcazioni per l’isola.

L’isola dell’Asinara

Quest’isola, dal fascino indiscutibile, anche per la presenza dei celebri asinelli albini, per molti anni è stata preclusa alle visite. Attorno agli anni ’70 è diventata la sede di un carcere di massima sicurezza dove sono stati rinchiusi malviventi del calibro di brigatisti come Curcio e Franceschini, o mafiosi come Totò Riina, Cutolo, ma anche banditi sardi come Matteo Boe. Per questo motivo l’isola ha un habitat ancora incontaminato dove gli animali vivono allo stato praticamente brado e sono liberi di girare per tutta l’isola. Si tratta di una biodiversità varia ed estremamente preziosa e che merita di certo una visita.

Visitare il parco

asinara mareL’isola può essere visitata in diversi modi. Per prima cosa si può scegliere se imbarcarsi da Stintino o da Porto Torres, quest’ultimo tratto è un po’ più lungo, la traversata dura circa 15-20 minuti. Ma si può anche optare per fare il viaggio con una delle compagnie autorizzate che non solo effettuano il trasporto verso l’isola, ma che offrono anche la possibilità di fare delle visite guidate. Si può quindi decidere di visitare l’isola a piedi, ma non è consigliatissimo, specie d’estate perché fa molto caldo e non si riesce a vedere abbastanza, vi è anche una linea di autobus all’interno dell’Asinara. Volendo però si può fare un tour dell’isola con la 4×4 o con uno dei trenini verdi, in ultimo si possono noleggiare le biciclette o portare con sé la propria, ma anche noleggiare un’auto elettrica. Si può inoltre fare un tour in gommone o barca a vela con sbarchi di breve durata.

Il carcere, suggestioni del passato

Il braccio del carcere più noto e suggestivo è sicuramente quello di Fornelli. Quando si sbarca si deve percorrere un breve tratto di strada a piedi e ci si trova davanti alla costruzione che ospitava, fino al 1980, detenuti ritenuti pericolosi. Il carcere può essere visitato con una guida che illustra, passo dopo passo, gli ambienti in cui vivevano i detenuti.

 

Roma a Pasqua, cosa vedere in due giorni

Roma a Pasqua è stupenda, come lo è in ogni momento dell’anno. Molti però hanno le ferie proprio durante questo periodo per cui se si ha voglia di visitare la città eterna si può dire che se ci si organizza per bene si riesce a visitarla senza stress. Purtroppo l’unico contro di questo momento dell’anno è che Roma pullula di turisti, non siete gli unici che hanno le ferie a Pasqua e che vogliono vedere la sua grande bellezza! E allora come ci si organizza? Ecco qualche suggerimento.

Giorno primo: il centro

Ovviamente la prima tappa di chi visita Roma non può che essere il centro storico con tutte le sue meraviglie. Si può partire proprio da Piazza del Popolo, il salotto buono che accoglie chi arriva da nord. Le chiese gemelle, le fontane, qualche volta si può assistere a qualche spettacolino di artisti di strada. Si può seguire lungo il corso, ammirando gli sfavillanti negozi. Dal corso si può raggiungere facilmente Piazza di Spagna, con la sua favolosa e celebre gradinata, sulla quale si affacciano le boutique delle grandi firme.

Da piazza di Spagna si può decidere di salire sulla metro e spostarsi con i mezzi, ma è un peccato non passeggiare a piedi fino al Vittoriano di Piazza Venezia per poi proseguire lungo i Fori imperiali fino a raggiungere il monumento più emblematico della città: il Colosseo. Qui si deve entrare perché perdere l’ingresso sarebbe un peccato. Naturalmente per gli amanti dell’archeologia, i Fori imperiali rappresentano  una meta imperdibile. Una giornata è già finita, ma resta ancora del tempo per vedere la stupenda Fontana di Trevi con le luci della sera.

Secondo giorno: San Pietro, Ottaviano e i Musei Vaticani

Tutto il quartiere di Ottaviano merita una passeggiata in relax tra negozi e ristoranti abbastanza abbordabili, ma anche tante bancherelle e qualche mercatino estemporaneo. Una volta raggiunta Piazza San Pietro mettetevi in coda se volete entrare nella Basilica. Qui è richiesto un abbigliamento consono perché non si può entrare in Basilica con pantaloncini corti fino alle ginocchia o peggio ancora con gonne corte, inoltre bisogna coprire le spalle. Si passa per i gate dove vengono effettuati i controlli. Una volta in Basilica si possono visitare gratuitamente anche le catacombe, dove sono seppelliti tutti i Papi.

Per vedere la Cupola, invece, si paga un biglietto d’ingresso e si può scegliere se salire con l’ascensore o a piedi, in ogni caso calcolate che un bel po’ di gradini a piedi vanno fatti comunque, quindi se si soffre di patologie particolari è bene non avventurarsi. Il paesaggio comunque ripaga di tutte le fatiche. Da vedere invece i Musei Vaticani, con la stupenda Cappella Sistina, ma naturalmente tutto quello che è situato all’interno dei Musei merita assolutamente di essere visitato.

Cosa si deve sapere prima di partire

Meglio partire organizzati e sapere che i taxi costicchiano, come gli hotel in centro. I mezzi pubblici sono sufficientemente efficienti, a patto che non vi siano in atto scioperi o mal tempo. Il centro si può agevolmente percorrere a piedi, ma occorre comunque dotarsi di scarpe decisamente comode. Con una mappa della città ci si orienta facilmente. Se si dovessero avere problemi di salute, l’unica guardia medica gratuita si trova a Trastevere, oppure ci si deve recare in un pronto soccorso. In alternativa, anche se non si tratta di urgenze, a Roma è attivo un servizio a pagamento di medici a domicilio, per altre informazioni: clicca qui.